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Battaglia di Llucmajor

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Battaglia di Llucmajor
La battaglia di Llucmajor, dipinto di Faust Morell i Bellet del 1902
Data25 ottobre 1349
LuogoLlucmajor, Maiorca
CausaTentativo di Giacomo III di Maiorca di riconquistare il regno di Maiorca
EsitoDecisiva vittoria aragonese
Modifiche territorialiIsole Baleari definitivamente annesse all'Aragona
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
molte migliaiapoche migliaia
Perdite
sconosciutealte
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La battaglia di Llucmajor avvenne il 25 ottobre 1349 tra le forze aragonesi che occupavano Maiorca e l'armata di re Giacomo III di Maiorca, sbarcato sull'isola per riconquistarla. Il sovrano maiorchino, scacciato dal regno nel 1343, per finanziarsi aveva venduto Montpellier alla Francia e aveva reclutato un esercito mercenario, col quale sbarcò a Maiorca tentando di riprendersi il trono.

Lo scontro fu una decisiva vittoria aragonese: la morte in battaglia di Giacomo III e la cattura della sua famiglia al completo permisero a re Pietro IV d'Aragona di cementare la sua presa sulle Baleari e di eliminare la minaccia dei pretendenti.

Alla morte di Giacomo I d'Aragona il regno di Maiorca era diventato un'entità di fatto indipendente sotto il dominio dei suoi discendenti Giacomo II, Sancho I e Giacomo III. Nel 1336 tuttavia salì al trono d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso, acerrimo nemico di Giacomo III che desiderava ardentemente riconquistare il regno del cugino. Dopo anni di provocazioni e pretese, nel 1343 Pietro condannò Giacomo con un processo farsa e invase le Baleari, conquistandole nel giro di breve tempo e cacciando il rivale in Francia. Intenzionato a riconquistare il suo regno, nel 1349 Giacomo III vendette il suo feudo di Montpellier alla Francia e reclutò un esercito di alcune migliaia di mercenari, coi quali salpò alla volta di Maiorca.[1][2]

L'11 ottobre Giacomo sbarcò a Pollença e si diresse verso Palma di Maiorca, intenzionato a riconquistare la sua capitale. Incontrò tuttavia notevole resistenza da parte di piccole compagnie aragonesi, finché il 25 ottobre si trovò la strada sbarrata dall'esercito aragonese al completo guidato dai governatori dell'isola, che lo costrinsero a ingaggiare battaglia presso il borgo di Llucmajor.[1][2]

Giacomo, in inferiorità numerica e costretto ad ottenere una rapida vittoria, si gettò all'assalto degli aragonesi, ma venne ucciso quasi subito. La notizia della morte del re presto si diffuse e le truppe maiorchine si persero d'animo; l'erede Giacomo IV di Maiorca non riuscì a riprendere in mano la situazione, e la morte di Pagano di Maiorca, fratello bastardo di Giacomo III e portabandiera maiorchino, segnò la fine della battaglia. Le truppe mercenarie baleariche si arresero, e Giacomo IV, la sorella Elisabetta di Maiorca e la matrigna Violante di Vilaragut vennero tutti catturati.[2]

La vittoria di Llucmajor con la morte di Giacomo III e la cattura della sua famiglia debellarono definitivamente la minaccia separatista dal regno di Pietro IV, che poté continuare nella sua politica accentratrice e repressiva. Giacomo IV rimase prigioniero per molti anni ma rifiutò di rinunciare al suo reclamo, riuscendo a fuggire e trovando l'appoggio della regina Giovanna I di Napoli, che sposò, ma le sue successive imprese militari si risolsero in un nulla di fatto, lasciando Maiorca all'Aragona.[1][2]

  1. 1 2 3 (CA) Regne de Mallorca, su enciclopedia.cat.
  2. 1 2 3 4 (CA) Jaume III de Mallorca, su enciclopedia.cat.