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Bonn

Coordinate: 50°44′07″N 7°06′08″E
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Bonn
Città extracircondariale
Bundesstadt Bonn
Bonn – Stemma
Bonn – Bandiera
Bonn – Veduta
Bonn – Veduta
Veduta aerea del centro di Bonn
Localizzazione
StatoGermania (bandiera) Germania
Land Renania Settentrionale-Vestfalia
DistrettoColonia
Amministrazione
GovernatoreGuido Déus[1] (CDU) dal 1-11-2025
Territorio
Coordinate50°44′07″N 7°06′08″E
Altitudine60 m s.l.m.
Superficie141,06 km²
Abitanti331 885[2] (31-12-2021)
Densità2 352,79 ab./km²
Circondari confinantiCircondario del Reno-Sieg, Circondario di Ahrweiler (RP),
Altre informazioni
Cod. postale53111–53229
Prefisso0228
Fuso orarioUTC+1
Codice Destatis05 3 14
TargaBN
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Bonn
Bonn
Bonn – Mappa
Bonn – Mappa
Sito istituzionale

Bonn (AFI: /bɔn/; in passato italianizzato in Bonna[3]) è una città extracircondariale di 331 885 abitanti della Germania situata al centro dell'Europa, nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia. Nel Medioevo era chiamata anche “Verona Transalpina".

Dal 1288 al 1803 la città fu capitale del Principato vescovile di Colonia e residenza dell'Arcivescovo di Colonia. Fu poi capitale[4] e sede degli enti federali della Repubblica Federale di Germania dal 1949 al 1991, continuando ad essere sede del governo federale tedesco fino al 1998, quando vi fu l'effettivo trasferimento degli uffici a Berlino. È anche la città natale del celebre musicista Ludwig van Beethoven.

È un importante snodo culturale, politico e commerciale ed incorpora altre due cittadine, Bad Godesberg e Beuel, con le quali forma un unico agglomerato. Occupa il 19º posto nella classifica delle città più popolose della Germania.

Dal 28 aprile 1994 Bonn è l'unica città tedesca a fregiarsi del titolo di Bundesstadt (città federale), che ne indica il ruolo di ex sede governativa.

Geografia fisica

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Diagramma climatico dell'Aeroporto Colonia/Bonn (circa 15 km a nord di Bonn).

La città di Bonn si trova all'interno di una zona a clima atlantico, caratterizzato da inverni poveri di neve, con una media di 56 giorni di gelo (temperature minime inferiori agli 0 °C) e solo 10 giorni di ghiaccio (temperature massime inferiori agli 0 °C), con una temperatura media nel mese di gennaio di 2,0 °C. Le temperature medie in luglio si aggirano attorno ai 18,7 °C, le temperature medie in tutto l'anno si aggirano intorno ai 10,3 °C. Questo porta l'area attorno a Bonn ad essere una delle regioni più calde di tutta la Germania.

Riguardo alle precipitazioni, Bonn si trova nella zona di scarse precipitazioni che confina a sud con la catena montuosa mediana tedesca. Le precipitazioni medie annue in città ammontano a 669 mm; in contrasto, le precipitazioni medie nell'Eifel superano gli 800 mm. L'umidità dell'aria è piuttosto alta. Con 35 giorni di afa in media, Bonn si colloca ben al di sopra delle medie tedesche, tanto che i locali parlano di "Clima afoso di Bonn". Responsabili del clima afoso sono, in gran parte, le correnti d'aria nella conca cittadina; gran parte della massa d'aria proveniente da ovest viene poi arrestata dalla catena dell'Eifel a nord della città.

Il trovarsi sul fondo di una valle è inoltre responsabile delle temperature cittadine estive, mediamente più alte rispetto ai dintorni. In luglio infatti, la città è mediamente più calda di 3-5 °C rispetto alle zone circostanti.

Durante i mesi invernali e al disgelo il Reno è soggetto a straripamenti. Le zone maggiormente interessate da allagamenti sono le zone di Mehlem e Beuel.

Nell'anno 10 a.C. i soldati romani diedero vita al primo ponte sul Reno della città di Bonn. Ufficialmente infatti il nome Bonna risale agli anni 13 e 9 a.C.

In questi 2 000 anni il tempo ha lasciato tracce ben visibili nella città: lo sviluppo dell'accampamento romano, la Villa Basilica e poi, la Residenza dei principi elettori, sede odierna dell'Università.

Dal 1597 al 1794 fu capitale e residenza ufficiale degli arcivescovi-principi elettori di Colonia.

Dal 1873 è sede della Diocesi cattolica per i veterocattolici in Germania, membro tedesco dell'Unione di Utrecht.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture civili

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Il Municipio Vecchio in stile rococò.
La Scala Santa della Kreuzbergkirche.
  • Marktplatz. La Piazza del Mercato, è il centro della città, su cui si affaccia uno dei suoi simboli:
  • Altes Rathaus. Il Municipio Vecchio, costruito in stile Rococò a partire dal 1737.
  • Kurfürstliches Palais. Il Palazzo del Principe Elettore, ex residenza e sede dell'Elettorato di Colonia; oggi edificio principale dell'Università di Bonn, è un grande complesso barocco eretto a partire dal 1697.
  • Poppelsdorfer Schloss. Il Castello di Poppelsdorf, costruito come luogo di riposo dei principi elettori nella prima metà del XVIII secolo, sorge in fondo la Poppelsdorfer Allee, un viale di castagni, che lo congiunge con il palazzo del Principe Elettore.
  • Alter Zoll. L'antico pedaggio sorge fra il Palazzo del Principe Elettore e il Reno. È un bastione delle antiche fortificazioni di Bonn.
  • Grattacieli. I tre edifici più alti della città sono la torre della WDR (Westdeutscher Rundfunk, radio della Germania occidentale), visibile in lontananza sul Monte di Venere (180 m), il Post Tower (162,5 m) e l'ex edificio dei Deputati Langer Eugen (114,7 m). La torre quadrata del duomo si posiziona settima tra gli edifici più alti con i suoi 82,4 m.

Architetture religiose

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  • Bonner Münster. Il Duomo di Bonn, dedicato ai Santi Cassio e Fiorenzo, è uno dei simboli della città. Fu edificato nell'XI secolo.
  • Namen-Jesu-Kirche. La Chiesa del Nome di Gesù, nella Bonngasse, fu edificata nel cosiddetto stile gotico dei Gesuiti.
  • Kreuzbergkirche. Il Santuario di Kreuzberg venne eretta nel 1627-28 sul un luogo di culto paleocristiano per volere dell'arcivescovo e principe elettore Ferdinando di Baviera. Nel 1746 Clemente Augusto di Baviera, fece ampliare la chiesa da Balthasar Neumann attraverso l'aggiunta della Scala Santa.

Alle chiese più antiche appartiene la Doppelkirche (chiesa doppia) a Schwarzrheindorf. Nella Chiesa di San Remigio, ex Chiesa dei Fratelli nella Brüdergasse, si trova il catino dove fu battezzato Beethoven. La Chiesa vetero-cattolica di San Cipriano, di nuovo consacrata nel 1957, si trova nella Adenauerallee.

Numerose tombe di personalità eminenti, mausolei e monumenti di scultori illustri fanno dell'Alter Friedhof (vecchio cimitero) uno dei cimiteri più noti della Germania. Qui, ad esempio, riposano la madre di Beethoven, nonché Robert e Clara Schumann. Nel XIX secolo la Georgskapelle (cappella di Giorgio) fu trasferita al cimitero. Dal XIII secolo essa apparteneva ai palazzi della Commenda Ramersdorf. Numerose tombe e monumenti sepolcrali molto interessanti dal punto di vista architettonico possono essere visitati anche al cimitero di Poppelsdorf.

Natura e parchi

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Per la Bundesgartenschau del 1979, i prati del Reno e le aree agricole a sud del quartiere governativo (“Regierungsviertel”) sono stati trasformati in un grande parco paesaggistico di 160 ettari: la Rheinaue. Il parco serve oggi come area ricreativa ed è teatro di grandi manifestazioni come concerti, feste e mercati delle pulci.

La città ospita inoltre diversi più piccoli parchi. Il Kurpark a Bad Godesberg è il più grande tra questi. È stato originariamente creato come parco di cura ed ospita alcune piante rare.

I campi di Meßdorf, tra Endenich, Dransdorf, Lessenich e Duisdorf sono, grazie alla loro posizione rispetto al vento, importanti per il clima del centro di Bonn e rappresentano l'unica superficie agricola all'interno della zona urbana.

Patria di Beethoven

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La casa di Beethoven.

Bonn è anche nota come la città della musica. Qui nacque nel 1770 Ludwig van Beethoven. Un monumento è stato eretto in sua memoria e la sua musica viene ricordata con festival internazionali. Anche la sua casa natale con museo annesso vale la pena di essere visitata, poiché è una caratteristica casa patrizia, in stile barocco, risalente al periodo dei principi elettori.

Istituzioni, enti e associazioni

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A Bonn hanno trovato sede alcune istituzioni internazionali: dopo il trasferimento della capitale a Berlino, alcune di queste hanno preso il posto delle istituzioni federali tedesche.

Presso gli ex edifici del parlamento federale tedesco è ospitato il Campus delle Nazioni Unite che comprende complessivamente 26 istituzioni, tra cui:

A Bonn poi ha sede il Comitato Paralimpico Internazionale, fin dal 1999.

Duomo dei Santi Cassio e Fiorenzo sullo sfondo e Hofgarten con il Palazzo del Principe Elettore, oggi Università.

Bonn dispone di numerosi musei di grande valore. La Galleria d'Arte Federale (Bundeskunsthalle, costruita dal 1986 al 1992 dall'architetto viennese Gustav Peichl) e la Haus der Geschichte, museo storico della Repubblica federale tedesca, sono tra i musei più visitati della Germania. Ogni anno arrivano 500 000 visitatori e, in occasione di mostre temporanee, la Bundeskunsthalle supera significativamente tale cifra. Entrambi i musei sono nati all'inizio degli anni '90, insieme al Museo d'Arte municipale di Bonn (Kunstmuseum Bonn); essi costituiscono, insieme alla sede distaccata del Deutsches Museum – inaugurata nel 1995 presso il centro scientifico (Wissenschaftszentrum) e incentrata sulla ricerca e la tecnologia tedesche dal 1945 in poi –, alla galleria ifa e al prestigioso Museum Koenig, il cosiddetto "miglio dei musei" (Museumsmeile).

È possibile visitare anche i luoghi legati alla politica federale di Bonn: il "bungalow del Cancelliere" (Kanzlerbungalow), progettato da Sep Ruf nel 1964 e situato tra Villa Hammerschmidt e il Palais Schaumburg – non lontano dalla Haus der Geschichte– è aperto al pubblico dal 2009, a seguito di un importante intervento di restauro, ed è visitabile tramite visite guidate. Nel centro città, inoltre, alcuni musei si sono uniti nel circuito dei "CityMuseen": lo StadtMuseum Bonn (inaugurato nel 1998) al numero 9 di Franziskanerstraße – che ospita anche il memoriale dedicato alla resistenza e alla persecuzione –, il Museo Egizio (Ägyptisches Museum) situato proprio di fronte, l'Akademisches Kunstmuseum, la Casa di Beethoven (Beethoven-Haus) e il Rheinisches Landesmuseum.

Sono stati allestiti dei musei nelle case in cui sono nate, hanno vissuto o sono decedute personalità illustri. È il caso della Beethoven-Haus, del Museum August Macke Haus e dell'Ernst-Moritz-Arndt-Haus – quest'ultima, parte dello StadtMuseum Bonn, ospita una sala commemorativa dedicata ad Arndt e propone soprattutto mostre temporanee ed eventi incentrati su temi di storia culturale del XIX secolo – nonché della Schumannhaus a Endenich, che da decenni accoglie la sezione musicale della biblioteca civica. Dal 2005, lungo la Bonngasse – la via in cui sorge la Beethoven-Haus – sono incastonati nella pavimentazione i ritratti di figure le cui biografie sono strettamente legate alla città. La Beethoven-Haus custodisce, tra i beni riconosciuti come Memoria del mondo, una parte del manoscritto autografo della Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125, di Ludwig van Beethoven.

L'università dispone di numerosi musei e collezioni. Tra i più noti figurano il Museo Egizio, che comprende circa 3000 reperti originali; l'Akademisches Kunstmuseum, che ospita la collezione archeologica dell'ateneo; e l'Arithmeum, un'ampia raccolta di macchine calcolatrici. All'università appartiene anche l'Orto Botanico, dove è possibile ammirare, tra l'altro, il fiore più grande del mondo: l'aro titano (Titanenwurz), la cui fioritura è stata inserita nel 2003 nel Guinness dei primati come il fiore più grande al mondo.[5] La pianta fiorisce regolarmente, dal 2008 con cadenza annuale. Si segnalano inoltre il Museo Goldfuß, una collezione espositiva di fossili; il Museo Mineralogico, che raccoglie pietre preziose e meteoriti; e, infine, il Museo Horst Stoeckel, che illustra la storia dell'anestesiologia, dall'anestesia con etere nel 1846 fino ai giorni nostri.[6]

Il Museo delle Donne (Frauenmuseum), fondato nel 1981, ha ormai più di 40 anni. È stato la prima istituzione al mondo a portare questo nome o con obiettivi analoghi. Oggi, il Museo delle Donne può vantare oltre 400 mostre realizzate e, grazie ai suoi ricchi programmi collaterali, è diventato un'istituzione riconosciuta a livello internazionale.

Il Rheinisches Landesmuseum, completamente ristrutturato tra il 1995 e il 2003, espone importanti reperti archeologici legati alla storia culturale della Renania e possiede una collezione, di minor rilievo, di arte contemporanea proveniente dalla regione.

Presso l'osservatorio astronomico pubblico di Bonn (Volkssternwarte Bonn), situato in Poppelsdorfer Allee, vengono regolarmente organizzate osservazioni pubbliche del cielo stellato e del Sole.

Su iniziativa e sotto la direzione dell'Istituto Comprensivo Bertolt Brecht, con l'aiuto del Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt e di altri sponsor, nel settembre 2002, in due anni di lavori, è stato aperto lungo il Reno il sentiero didattico planetario di Bonn in scala 1:1 miliardo. Il sole (diametro 1,40 metri) è il punto di partenza del sentiero lungo 5.946 metri e si trova sotto la centrale idrica (Wasserwerk). Mercurio, Venere, Terra e Marte si trovano a distanze relativamente brevi, comprese tra 50 e 100 metri. Seguono Giove, Saturno, Urano e Nettuno con distanze comprese tra 700 metri e 1,5 chilometri. Plutone completa il percorso all'estremità settentrionale del porto di Bonn a Graurheindorf. In ogni punto planetario, il nome, un emisfero in scala, il simbolo, il diametro e tutte le informazioni sono riportati su pannelli informativi in ​​Braille.

Bonn ha ospitato una puntata dell'edizione 1979 di Giochi senza frontiere[7].

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Distretti urbani e quartieri di Bonn

Bonn è suddivisa in 4 distretti urbani (Stadtbezirk), a loro volta suddivisi in 51 quartieri (Ortsteil):

DistrettoSuperficieAbitantiQuartieri
Bad Godesberg 11,35 km²74875Alt-Godesberg, Friesdorf, Godesberg-Nord, Godesberg-Villenviertel, Heiderhof, Hochkreuz, Lannesdorf, Mehlem, Muffendorf, Pennenfeld, Plittersdorf, Rüngsdorf, Schweinheim
Beuel 7,18 km²56207Beuel-Mitte, Beuel-Ost, Geislar, Hoholz, Holtorf, Holzlar, Küdinghoven, Limperich, Oberkassel, Pützchen/Bechlinghoven, Ramersdorf, Schwarzrheindorf/Vilich-Rheindorf, Vilich, Vilich-Müldorf
Bonn 24,2 km²109320Auerberg, Bonn-Castell, Bonn-Zentrum, Buschdorf, Dottendorf, Dransdorf, Endenich, Graurheindorf, Gronau, Ippendorf, Kessenich, Lessenich/Meßdorf, Nordstadt, Poppelsdorf, Röttgen, Südstadt, Tannenbusch, Ückesdorf, Venusberg, Weststadt
Hardtberg 5,59 km²24909Brüser Berg, Duisdorf, Hardthöhe, Lengsdorf

Al pari di molte altre città del Nord-Ovest, anche Bonn ha un elevato sviluppo economico. Nell'ex capitale si trovano i quartieri generali di Deutsche Telekom, della sua sussidiaria T-Mobile[8] e di Deutsche Post, l'azienda fotovoltaica SolarWorld, fabbriche di birra Kölsch[9][10] e la sede principale dell'azienda dolciaria Haribo.

Infrastrutture e trasporti

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La stazione ferroviaria principale della città di Bonn è la stazione centrale.

L'aeroporto di Colonia/Bonn si trova circa a 15 km a nord della città.

Amministrazione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Bonn.
  1. ↑ (DE) Kommunalwahlen 2025 – Endgültiges Ergebnis für: Krfr. Stadt Bonn, su Ministerium des Innern des Landes Nordrhein-Westfalen. URL consultato il 2 novembre 2025.
  2. ↑ Ente statistico della Renania Settentrionale-Vestfalia - Dati sulla popolazione
  3. ↑ Voce Bonn. nel DOP in linea, versione del 2016.
  4. ↑ (DE) 29.November 1949: Bonn wird Bundeshauptstadt, su nrw2000.de. URL consultato il 18 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2009).
  5. ↑ Grakin Guinnes World Records (GIF), su botgart.uni-bonn.de (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2017).
  6. ↑ Karin Henke-Wendt, Besuchen Sie Ihren Arzt oder Apotheker. 2: Süddeutschland, Hirzel, 2015, pp. 114-116, ISBN 978-3-7776-2510-2.
  7. ↑ Jsfnet Italia - edizione 1979, su giochisenzafrontiere.net. URL consultato il 2 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2013).
  8. ↑ "Deutsche Telekom facts and figures, su telekom.com. URL consultato l'8 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  9. ↑ Bönnsch Restaurant, Event und Brauerei, su boennsch.de. URL consultato il 10 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2010).
  10. ↑ Brauhaus Bönnsch, su ratebeer.com. URL consultato il 10 giugno 2010 (archiviato il 25 maggio 2010).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 312793885 · SBN MILL000430 · BAV 494/60023 · LCCN (EN) n79046411 · GND (DE) 4007666-0 · BNE (ES) XX453961 (data) · BNF (FR) cb11994451p (data) · J9U (EN, HE) 987007561823705171 · NSK (HR) 981005745625009366
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