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Floridia

Coordinate: 37°05′N 15°09′E
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Floridia
comune
Floridia – Stemma
Floridia – Bandiera
Floridia – Veduta
Floridia – Veduta
Panorama, 2007
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Libero consorzio comunale Siracusa
Amministrazione
SindacoMarco Carianni (indipendente di centro-sinistra) dal 22-10-2020 (2º mandato dal 25-5-2026)
Data di istituzione31 marzo 1627
Territorio
Coordinate37°05′N 15°09′E
Altitudine111 m s.l.m.
Superficie26,48 km²
Abitanti20 986[1] (28-2-2026)
Densità792,52 ab./km²
Comuni confinantiPalazzolo Acreide, Siracusa, Solarino
Altre informazioni
Cod. postale96014
Prefisso0931
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT089009
Cod. catastaleD636
TargaSR
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona C, 904 GG[3]
Nome abitantifloridiani
PatronoMaria Santissima Immacolata
Giorno festivo8 dicembre
Motto(LA) Xiridia Dilecta
(IT) Floridia Diletta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Floridia
Floridia
Floridia – Mappa
Floridia – Mappa
Posizione del comune di Floridia nel libero consorzio comunale di Siracusa
Sito istituzionale

Floridia (pronunciato /floˈridja/[4]; in siciliano Ciurìddia[5][6][7][8], [çʊˈɾidːɪ.a, (t͡)ʃʊ-]) è un comune italiano di 20 986 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Siracusa, in Sicilia.

Geografia fisica

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Floridia è un centro relativamente moderno, che sorge nella fertile valle dell'Anapo a 111 m s.l.m. Essa dista in media 11 km da Siracusa e 40 km dall'aeroporto di Catania. È situata ad ovest del capoluogo di provincia, a sud dei Monti Climiti, nell'entroterra.

Origine del nome

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Il toponimo Floridia potrebbe derivare dall'espressione latina Florae dies, in riferimento a santa Flora, oppure dall'aggettivo floridus. Tuttavia, quest'ultima accezione risulta poco probabile per questioni fonetiche.[9]

La trascrizione italiana del nome infatti non segue alla lettera la pronuncia siciliana. Bisogna sottolineare come il nesso siciliano -ḍḍ- dovrebbe corrispondere in italiano a -ll-, così come accade ad esempio tra cavaḍḍu e cavallo. Il nome siciliano del comune appare perciò molto più legato semanticamente alla parola ciuriḍḍu ("fiorellino").[10]

Dalla preistoria all'età romana

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Il territorio dell'attuale Floridia presenta testimonianze di frequentazione umana sin dalla tarda età del bronzo. Nel marzo del 1909 l'archeologo Paolo Orsi individuò, in contrada Monasteri, un'importante necropoli i cui corredi funerari restituirono materiali databili tra il XIV e il X secolo a.C., tra cui un vaso di produzione micenea, attestando l'esistenza di rapporti commerciali e culturali con il mondo egeo.[11]

Durante l'età greca l'area rientrava nell'entroterra della potente Siracusa, assumendo un'importanza strategica grazie alla sua posizione lungo le vie di collegamento tra la costa e l'interno della Sicilia. Secondo gli studi di Paolo Orsi, il sito identificato con l'antica Xiridia potrebbe coincidere con il luogo nel quale, durante la spedizione ateniese in Sicilia, le truppe ateniesi guidate da Nicia si accamparono nel 413 a.C., riutilizzando e in parte alterando una necropoli preesistente.

Le testimonianze relative all'età romana risultano più frammentarie, ma documentano la presenza di insediamenti rurali e ville agricole favorite dalla fertilità del territorio. Tra i principali rinvenimenti figurano una statua marmorea raffigurante Bacco, scoperta nel 1892 in contrada Vignalonga, e numerosi elementi architettonici provenienti dalla contrada Monasteri. I reperti sono oggi conservati presso il Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa.

Il 16 aprile 1909 Paolo Orsi riportò inoltre alla luce una vasta necropoli paleocristiana del IV secolo, costituita da tombe a fosse campanate chiuse da grandi lastre monolitiche. Nonostante molte sepolture fossero già state violate, gli scavi restituirono corredi funerari comprendenti vasellame, anforette, bronzetti e una moneta dell'età di Costantino I. Nella medesima area furono rinvenuti anche frammenti di decorazioni lapidee con croci scolpite, riconducibili a un edificio di culto paleocristiano, circostanza che ha indotto gli studiosi a ritenere che il sito abbia mantenuto continuità di frequentazione fino all'alto Medioevo.[11]

Nel corso delle ricognizioni archeologiche Orsi individuò inoltre i resti di insediamenti rurali medievali sorti tra il XIII e il XIV secolo, che documentano la progressiva riorganizzazione agricola del territorio prima della nascita dell'attuale centro abitato.

Il feudo medievale di Xiridia (1130-1627)

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Le prime notizie documentarie sul territorio risalgono al XII secolo. Il marchese di Villabianca, nella sua opera Della Sicilia nobile, ricorda infatti che l'antica Xiridia costituiva una "Villa Reale" appartenuta a Corrado Camerario, funzionario della corona normanna, e successivamente rientrata nel demanio regio in seguito alla sua morte senza eredi. La documentazione medievale attesta tuttavia la continuità del feudo ben prima della fondazione dell'attuale abitato. Il 16 aprile 1297 re Federico III di Sicilia concesse infatti il feudo di Xiridia al milite Gilio de Assyn, segnando l'inizio della signoria feudale autonoma sul territorio. La concessione è ricordata anche nell'opera Xiridia Dilecta del principe Bruno d'Aragona. Nel corso del XIV e XV secolo il feudo passò ai discendenti della famiglia d'Asso e successivamente ai Perno. Il Teatro genealogico di Mugnos ricorda la successione dei feudatari: Guglielmo d'Asso nel 1342, Paola d'Asso nel 1396, Guglielmo da Perno nel 1408, quindi Valore, Bernardino e nuovamente Valore Perno tra il XV e gli inizi del XVI secolo. Durante questo periodo Xiridia rimase un vasto feudo agricolo privo di un vero centro urbano stabile.

La fondazione di Floridia (1627-1633)

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L'attuale centro abitato venne fondato il 31 marzo 1627, data nella quale il feudatario Lucio Bonanno Colonna, marito di Flavia Bonajuto, ottenne dalla Corona di Spagna la licentia populandi, il privilegio che autorizzava la costruzione di un nuovo centro abitato nel feudo di Xiridia.[12] Tale concessione rappresenta l'atto di fondazione di Floridia.

La nascita del nuovo abitato si inseriva nel più ampio fenomeno della colonizzazione interna della Sicilia promosso dalla monarchia spagnola tra XVI e XVII secolo. Il nuovo borgo sorse attorno alla preesistente chiesa di San Bartolomeo e venne progettato secondo un impianto urbanistico regolare, sviluppato lungo gli attuali corso Vittorio Emanuele e via Roma. Ai nuovi coloni furono assegnati appezzamenti destinati prevalentemente alla cerealicoltura, agli uliveti e ai frutteti. Le abitazioni, costruite secondo le prescrizioni della licentia populandi, presentavano prospetti uniformi e si disponevano ordinatamente lungo le nuove strade. Su uno degli edifici più antichi è tuttora conservata l'iscrizione latina Antonio Agnello aedificavit Anno Domini 1627, tradizionalmente considerata una delle più antiche testimonianze della fondazione del paese.

I primi abitanti provenivano soprattutto da Siracusa, Melilli, dalla Calabria e da Malta.[13] Nel giro di pochi anni sorsero botteghe, magazzini, laboratori artigiani e le prime attività amministrative, favorendo una rapida crescita demografica. Il 24 agosto 1633 si riunì il primo consiglio della nuova universitas, composto da quarantacinque capifamiglia. L'assemblea costituisce la prima attestazione dell'organizzazione amministrativa della comunità, ormai pienamente consolidata, ma non coincide con la fondazione del paese, avvenuta sei anni prima con la concessione della licentia populandi.

Dal ducato dei Bonanno ai Migliaccio (1633-1826)

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Dopo il consolidamento del nuovo abitato, Floridia conobbe un rapido sviluppo demografico ed economico sotto il governo della famiglia Bonanno, che mantenne il possesso del feudo per gran parte dell'età moderna. Attorno alla chiesa di San Bartolomeo, primo edificio religioso della comunità, sorsero progressivamente nuove abitazioni, botteghe artigiane e magazzini destinati al commercio dei prodotti agricoli. L'economia locale si fondava prevalentemente sulla coltivazione dei cereali, dell'olivo e della vite, attività favorite dalla fertilità dell'altopiano siracusano. Parallelamente si svilupparono numerosi mestieri artigianali, mentre il progressivo incremento della popolazione rese necessario l'ampliamento dell'abitato oltre il nucleo originario.

L'11 gennaio 1693 Floridia fu gravemente colpita dal devastante terremoto del Val di Noto del 1693, che distrusse gran parte della Sicilia sud-orientale. Pur non raggiungendo i livelli di devastazione registrati nei principali centri del Val di Noto, il sisma provocò ingenti danni agli edifici civili e religiosi del paese, rendendo necessaria una vasta opera di ricostruzione che interessò gran parte dell'abitato.[14]

Nel corso del XVIII secolo Floridia consolidò il proprio ruolo quale importante centro agricolo dell'entroterra siracusano. In questi anni il ducato passò alla famiglia Migliaccio, che mantenne uno stretto legame con la comunità e promosse diversi interventi di carattere religioso e civile. Figura di particolare rilievo della casata fu Lucia Migliaccio, nata a Siracusa il 18 gennaio 1770, dodicesima duchessa di Floridia e figlia dell'ottavo duca Vincenzo Migliaccio. Rimasta vedova del principe Benedetto Grifeo di Partanna, il 27 novembre 1814 sposò a Palermo Ferdinando I delle Due Sicilie. Il matrimonio, celebrato in forma morganatica, non le conferì tuttavia il titolo di regina consorte né diede origine a una discendenza dinastica. Lucia Migliaccio morì a Napoli il 26 aprile 1826, rimanendo una delle personalità storiche maggiormente legate al nome della città. I duchi di Floridia conservarono per lungo tempo il patronato sulle principali istituzioni religiose locali e numerosi membri della famiglia furono sepolti nella chiesa matrice, a testimonianza del profondo legame instaurato con il centro da loro fondato.

L'epidemia di colera e i moti del 1837 (1836-1841)

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Nel corso della prima metà dell'Ottocento Floridia continuò il proprio sviluppo demografico e agricolo, ma fu profondamente segnata dagli eventi legati alla diffusione del colera e ai moti popolari che interessarono la Sicilia orientale. L'epidemia raggiunse l'isola nell'ottobre del 1836, probabilmente attraverso i traffici marittimi provenienti da Malta. Come in molte altre località siciliane, anche a Floridia si diffuse la convinzione, alimentata dagli ambienti antiborbonici e carbonari, che il morbo fosse stato deliberatamente diffuso dalle autorità del Regno delle Due Sicilie allo scopo di decimare la popolazione.

Nel paese era attiva una "vendita" della Carboneria, presieduta dal barone Gaetano Mazzarella e diretta dai fratelli Greco. Per timore del contagio si rifugiarono a Floridia anche il segretario della Procura generale don Gaetano Pandolfo e il presidente della Gran Corte criminale don Giuseppe Ricciardi con le rispettive famiglie. La sera del 18 luglio 1837 un mulattiere proveniente da Siracusa consegnò una lettera nella quale si annunciava l'arrivo di Pandolfo e Ricciardi, sostenendo che essi si recassero a Floridia per fomentare ulteriori disordini. La notizia provocò una violenta sollevazione popolare: Pandolfo venne decapitato, mentre Ricciardi fu dapprima ucciso e successivamente colpito con una scure dalla folla inferocita. Il 20 luglio ebbe inizio il processo contro i presunti responsabili degli omicidi; tuttavia il malcontento popolare sfociò nell'assalto al carcere cittadino, dal quale gli imputati furono trascinati all'esterno e uccisi.

La repressione del governo borbonico fu particolarmente severa. Re Ferdinando II delle Due Sicilie affidò al marchese Francesco Saverio Del Carretto il compito di ristabilire l'ordine nell'intera Sicilia orientale. Le indagini portarono all'esecuzione di tredici condanne capitali e all'applicazione di numerose pene di pubblico esempio. Fra i protagonisti della vicenda figurò il notaio Giuseppe Greco, accusato di avere avuto un ruolo nella sommossa. Dopo essere riuscito inizialmente a sottrarsi all'arresto, gli ufficiali tentarono di costringerne la moglie a rivelarne il nascondiglio arrivando, secondo la tradizione riportata dalle fonti locali, a minacciare il figlio ancora in fasce. Per salvare il bambino, Greco decise quindi di costituirsi spontaneamente; una volta incarcerato, previo accordo con la moglie, pose fine alla propria vita bevendo un caffè avvelenato.[15] Tra gli indiziati figurò anche il notaio don Raffaele Carbonaro, nel cui studio furono rinvenuti manifesti carbonari. Arrestato, venne detenuto nel Castello Maniace di Siracusa. Tornato successivamente alla vita pubblica, nel 1839 assunse la guida del Consiglio dei Decurioni.

Alla sua attività amministrativa sono tradizionalmente attribuite alcune importanti opere pubbliche. Tra queste figurano la realizzazione del primo cimitero cittadino, costruito a est del Cozzo Santuzzo in applicazione della normativa che vietava le sepolture all'interno delle chiese, e il completamento della strada di collegamento con Siracusa. Nella seduta decurionale del 17 luglio 1841 quest'ultima venne definita un'opera «di tanta utilità».

Dal Risorgimento all'Unità d'Italia (1848-1884)

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Anche Floridia partecipò agli avvenimenti della Rivoluzione siciliana del 1848. Nel paese si costituì un Comitato liberale, presieduto dal barone Gaetano Mazzarella, e una Guardia nazionale guidata dal notaio Ambrogio Greco. Sul campanile della chiesa madre venne issato il tricolore italiano quale simbolo dell'insurrezione. La restaurazione del governo borbonico, seguita al fallimento della rivoluzione e della prima guerra d'indipendenza italiana, comportò la repressione del movimento liberale. Ambrogio Greco e i cugini Ignazio e Agatino furono arrestati e deportati nel carcere di Favignana, dove Ambrogio morì durante la prigionia. Anche un cittadino floridiano prese parte ai combattimenti della seconda guerra d'indipendenza italiana.

L'ultimo verbale del Consiglio dei Decurioni porta la data del 6 maggio 1860. Cinque giorni più tardi Giuseppe Garibaldi sbarcò a Marsala dando avvio alla spedizione dei Mille. Mentre numerosi volontari floridiani raggiungevano le file garibaldine dirigendosi verso Siracusa, il governatore del distretto Antonino Monteforte trasferì temporaneamente a Floridia la sede dell'amministrazione distrettuale. Sul palazzo comunale venne issato il tricolore italiano e, tramite il plebiscito delle province siciliane del 21 ottobre 1860 e il Regio Decreto n. 4499 del 17 dicembre successivo, intitolato "Sull’annessione delle province siciliane al Regno di Sardegna", avvenne l’annessione formale al Regno di Sardegna, che il 17 marzo 1861 diventò il Regno d'Italia. La conquista di Roma del 1870 fu accolta con particolare entusiasmo dalla cittadinanza. Nella seduta del 9 marzo 1871 il sindaco Franzo Greco deliberò che il giorno successivo fosse celebrato nella chiesa madre un solenne Te Deum e che, in serata, un corteo formato dalle autorità civili e religiose percorresse le vie principali della città.

Nel corso del XIX secolo l'amministrazione comunale trovò inizialmente sede presso la chiesa di San Bartolomeo e successivamente in un edificio lungo il corso principale. Il 6 aprile 1851 venne deliberata la costruzione di una nuova Cancelleria comunale, corrispondente all'attuale palazzo municipale. I lavori risultavano conclusi entro il 1872, anno nel quale il Consiglio comunale dispose l'acquisto dell'arredamento. Al piano terreno dell'edificio venne inoltre realizzato un teatro ispirato al Teatro di San Carlo di Napoli, destinato a ospitare rappresentazioni teatrali e opere liriche. Con il progressivo declino dell'attività teatrale, gli ambienti furono successivamente trasformati nell'attuale aula consiliare. Tra le principali opere pubbliche dell'epoca figurò infine la costruzione del ponte sul torrente Mulinello, i cui lavori, appaltati nel 1879, vennero ultimati nel 1884.

Il primo Novecento (1900-1946)

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L'inizio del XX secolo coincise con una fase di modernizzazione del centro abitato, accompagnata dalla realizzazione di numerose opere pubbliche e da una progressiva crescita economica e demografica.

Nei primi anni del Novecento un'alluvione provocò gravi danni a numerosi edifici del centro abitato, rendendo necessario l'intervento dell'amministrazione comunale a sostegno delle famiglie maggiormente colpite. Nel 1902 ebbero inizio i lavori di basolatura del centro storico con lastre di pietra lavica, intervento che si protrasse fino alla fine del decennio. Nello stesso periodo furono eseguiti lavori di ristrutturazione del palazzo municipale e venne sistemata l'area antistante, destinata a diventare l'attuale piazza del Popolo, nota allora tra la popolazione come la piazzetta.

Negli stessi anni fu inaugurata la chiesa protestante metodista, mentre la discussione relativa all'introduzione dell'illuminazione elettrica divise la vita politica cittadina. Da un lato si schierò la corrente progressista guidata dall'avvocato Antonino Faraci, favorevole all'elettrificazione del paese; dall'altro quella rappresentata dall'avvocato Midiri, il quale riteneva l'energia elettrica un servizio superfluo e potenzialmente dannoso per le finanze comunali. Lo scontro politico provocò la caduta dell'amministrazione e il successivo commissariamento del Comune.

Il 21 dicembre 1913 venne eletto sindaco il notaio Giuseppe Carbonaro, sotto la cui amministrazione fu definitivamente introdotta l'illuminazione elettrica. Il nuovo servizio fu reso disponibile sia alle famiglie più agiate sia ai nuclei meno abbienti; per questi ultimi il Comune predispose un sistema tariffario agevolato che consentiva l'utilizzo di un punto luce domestico a costi contenuti.

La prima guerra mondiale e il primo dopoguerra (1915-1922)

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Lo scoppio della prima guerra mondiale ebbe profonde ripercussioni anche sulla comunità floridiana. Numerosi cittadini furono richiamati alle armi e il conflitto determinò un generale peggioramento delle condizioni economiche della popolazione. Dopo la battaglia di Caporetto del 1917, diverse famiglie di profughi provenienti dalla provincia di Udine trovarono accoglienza a Floridia, dove furono assistite sia dall'amministrazione comunale sia dalla popolazione locale. Negli ultimi mesi del 1918 anche Floridia fu colpita dalla pandemia di influenza spagnola, che causò numerose vittime e aggravò ulteriormente le difficili condizioni sociali del dopoguerra. Il 3 dicembre 1918 giunse in città un telegramma che annunciava la vittoria italiana e la liberazione di Trento e Trieste. La notizia diede luogo a manifestazioni di entusiasmo popolare e segnò simbolicamente il ritorno alla pace.

Negli anni immediatamente successivi il paese conobbe una significativa ripresa economica, trainata soprattutto dall'agricoltura. Particolare importanza assunse l'esportazione delle mandorle sgusciate, che rappresentavano uno dei principali prodotti dell'economia locale. Il censimento del 1921 registrò una popolazione superiore ai 16 000 abitanti. Nel 1922 la tradizionale festa dell'Ascensione venne celebrata con la partecipazione delle bande musicali di Floridia, Solarino, Canicattini Bagni e Sortino, a testimonianza del ruolo assunto dalla manifestazione nella vita religiosa e sociale del territorio.

Il ventennio fascista e la seconda guerra mondiale (1922-1946)

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L'avvento del fascismo comportò profondi cambiamenti nella vita amministrativa e sociale della città. Furono costituite le sezioni locali della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, mentre nel palazzo comunale venne istituita la Casa del Fascio. Come nel resto d'Italia furono organizzate le associazioni giovanili del regime, dai Figli della Lupa ai Giovani Fascisti, e vennero promosse numerose iniziative propagandistiche, tra cui le celebrazioni della Festa del grano e della Festa dell'uva. L'amministrazione organizzò inoltre soggiorni climatici per i bambini meno abbienti nelle colonie marine e montane e aderì alle iniziative assistenziali della cosiddetta Befana fascista. Negli stessi anni il paese dovette fronteggiare una diffusa epidemia di tubercolosi, che determinò un notevole incremento dell'attività degli ambulatori comunali.

Nel 1930 fu completato l'acquedotto cittadino mediante lo sfruttamento delle sorgenti Paolazzo e Sant'Anna. L'opera consentì la progressiva scomparsa dei pozzi privati e dell'antica figura dell'acquaiolo, modificando profondamente le condizioni igienico-sanitarie della popolazione. Nel 1931, durante l'amministrazione del podestà Antonio Galfo, venne riorganizzata la toponomastica cittadina. Il viale della Stazione fu intitolato a Vittorio Veneto, alcune traverse del corso Vittorio Emanuele assunsero il nome di caduti della prima guerra mondiale e piazza del Carmine fu rinominata piazza Guglielmo Marconi. Nel 1934, per commemorare i caduti del primo conflitto mondiale, furono collocate quattro lastre bronzee sulla facciata dell'Istituto di Beneficenza, dedicate ai 216 cittadini floridiani morti durante la guerra.

Con l'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il 10 giugno 1940, anche Floridia venne coinvolta nell'organizzazione dello sforzo bellico. Furono distribuite le tessere annonarie, predisposti gli elenchi della mobilitazione civile e imposto l'oscuramento notturno. La vicinanza alla base britannica di Malta rese la provincia di Siracusa particolarmente esposta ai bombardamenti alleati. Nel corso del conflitto anche Floridia subì incursioni aeree; una di esse, avvenuta in una notte del gennaio 1943, provocò la morte di due civili, mentre altri due ordigni non esplosero. Tra il 9 e il 10 luglio 1943, nell'ambito dell'operazione Husky, le truppe anglo-americane sbarcarono tra Capo Murro di Porco e Pantanelli. Dopo l'occupazione della zona furono distribuiti viveri e vestiario alla popolazione civile, duramente provata dagli anni di guerra. Parallelamente si sviluppò un intenso mercato nero, alimentato anche dalla sottrazione di merci dai depositi militari.

L'armistizio di Cassibile, firmato l'8 settembre 1943 a pochi chilometri da Floridia, pose formalmente fine all'alleanza tra l'Italia e la Germania nazista e segnò l'avvio di una nuova fase della storia nazionale.

Il secondo Novecento e il nuovo millennio (dal 1946)

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Al termine della Seconda guerra mondiale anche a Floridia si prepararono le prime elezioni dell'Italia postfascista. Il 9 aprile 1946 si insediò il primo Consiglio Comunale e venne eletto sindaco Orazio Scalorino il quale portò alla costruzione delle case popolari e della villa comunale in contrada Santuzzo. Gli anni 1950 portarono un boom economico dato da uno sviluppo delle attività commerciali e il conseguente aumento demografico. Il centro di Floridia si estese ai quartieri Taverna e Vignalonga; tra Floridia e Solarino nacque il quartiere Marchesa.

Record europeo di temperatura

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L'11 agosto 2021, in contrada Monasteri nella parte meridionale del paese, è stata misurata la temperatura di 48,8 °C, uno dei valori estremi climatologici mai registrati in Italia. Si tratta della temperatura più elevata registrata in Europa.[16] Tale valore è stato nel 2023 definitivamente riconosciuto dall'organizzazione meteorologica mondiale dell'ONU, diventando il nuovo record di temperatura più alta mai registrata sia in Italia sia in Europa.[17]

Gonfalone comunale

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell'11 ottobre 1999.[18]

Stemma
«Troncato: il primo, inquartato in decusse. Il 1° ed il 4°, d'oro a quattro pali di rosso; il 2° ed il 3° d'argento, all'aquila di nero coronata dello stesso; il secondo, di azzurro, alla pianta di miglio d'oro, con due pannocchie dello stesso, nodrita in punta. Lo scudo è sormontato dalla corona ducale. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole d'oro XIRIDIA DILECTA.»

Nella parte superiore dello scudo è riprodotto lo stemma del Regno di Sicilia con i pali d'Aragona inquartati con l'aquila di Svevia-Sicilia: nella parte inferiore il blasone della famiglia Migliaccio.

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di azzurro, mentre la bandiera è un drappo di bianco, caricato al centro dello stemma comunale.

Bandiera

La bandiera è un drappo rettangolare di bianco, caricato al centro dello stemma comunale.

Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo - nastrino per uniforme ordinaria
«Al Comune di Floridia.»
 Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 5 giugno 1910[19]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Chiesa Madonna del Carmelo

Architetture religiose

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  • Chiesa San Bartolomeo apostolo (Matrice)
  • Chiesa Sant'Antonio
  • Chiesa Madonna del Carmine (soprastante l'antica Cripta)
  • Chiesa Sant'Anna (soprastante la Chiesa Santa Flora)
  • Chiesa Santa Flora (sottostante la Chiesa Sant'Anna)
  • Chiesa Madonna delle Grazie al giardinello (origine spagnola)
  • Chiesa San Francesco d'Assisi
  • Chiesa Santa Lucia
  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa San Giovanni Bosco
  • Istituto di Beneficenza - Monumento ai Caduti
  • Istituto Don Orione

Architetture civili

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  • Palazzo Comunale
  • Palazzo Casaccio (biblioteca comunale)
  • Palazzo Raieli
  • Palazzo Lecchi
  • Palazzo Mazzarella Avolio

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[20]

L'incremento costante della popolazione è legato ad un processo di urbanizzazione delle periferie, sostenuto dall'immigrazione interna da Siracusa: curiosamente nei decenni scorsi alcune vie di questi quartieri erano sprovviste di nome.

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2020 i cittadini stranieri residenti a Floridia erano 1025. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[21]

NazionalitàAbitanti
Romania (bandiera) Romania535
Marocco (bandiera) Marocco106
Polonia (bandiera) Polonia56
Somalia (bandiera) Somalia47
Nigeria (bandiera) Nigeria46
Tunisia (bandiera) Tunisia32
Brasile (bandiera) Brasile27
Cina (bandiera) Cina24

Floridia conta quattro istituti comprensivi ed un liceo polivalente:

  • I Istituto Comprensivo "Edmondo de Amicis";
  • II Istituto Comprensivo "Alessandro Volta";
  • III Istituto Comprensivo "Luigi Pirandello";[22]
  • IV Istituto Comprensivo "Salvatore Quasimodo";
  • Liceo "Leonardo da Vinci".
  • Galleria civica d'arte contemporanea;
  • Museo etnografico "Nunzio Bruno";
  • Museo "Francesco Lombardo di Giuseppe";[23]
  • Parco storico "Lucia Migliaccio".

Alcune aree del territorio comunale costituiscono parte dell'ambientazione del video musicale di Musica leggerissima di Colapesce Dimartino, singolo presentato alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Il video è stato diretto da Zavvo Nicolosi.

L'economia si basa sull'allevamento e sull'agricoltura di prodotti locali (agrumi, olive, molto diffusa è la varietà siracusana o zaituna, e mandorle).

Infrastrutture e trasporti

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A Floridia è in funzione nei giorni feriali un servizio di trasporto pubblico urbano gestito dal comune. Per quanto riguarda i trasporti stradali extraurbani, Floridia è collegata nei giorni feriali con Siracusa, Solarino, Sortino, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, tramite autolinee A.S.T. e con Catania tramite gli autoservizi dell'Interbus.

Fino al 1956 è stata collegata anche dalla ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini, disponendo di una propria stazione ferroviaria.

Amministrazione

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Sindaci e commissari regionali e straordinari (dal 15 novembre 1988)

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Il palazzo del Comune
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 novembre 1988 3 agosto 1989 Melo Gervasi Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
22 settembre 1989 16 giugno 1990 Giuseppe Ferrante Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
16 giugno 1990 18 luglio 1991 Gaetano Gallitto Democrazia Cristiana Sindaco [24]
3 settembre 1991 28 gennaio 1992 Giuseppe Latina Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
27 giugno 1992 11 marzo 1993 Salvatore Failla Partito Democratico della Sinistra Sindaco [24]
8 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Egidio Ortisi lista civica Sindaco [24]
1º dicembre 1997 11 giugno 2002 Egidio Ortisi centro-sinistra Sindaco [24]
28 giugno 2000 11 giugno 2002 Rosolino Greco Commissario regionale [24]
11 giugno 2002 26 agosto 2006 Antonio Rudilosso centro-sinistra Sindaco [24]
20 ottobre 2006 15 maggio 2007 Angelo Moceri Commissario straordinario [24]
15 maggio 2007 23 maggio 2012 Arturo Spadaro centro-destra Sindaco [24]
23 maggio 2012 25 giugno 2017 Orazio Scalorino lista civica Sindaco [24]
25 giugno 2017 7 novembre 2019 Giovanni Limoli lista civica Sindaco [24]
7 novembre 2019 18 ottobre 2020 Giovanni Cocco Commissario straordinario
22 ottobre 2020 in carica Marco Carianni indipendente di centro-sinistra Sindaco [24]

Altre informazioni amministrative

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Dal 2010[28], il comune di Floridia fa parte, insieme al contiguo comune di Solarino, dell'Unione dei Monti Climiti.

La principale società di calcio della città è stata l'ASD Floridia Calcio che, prima del trasferimento ad Avola[29], militava nel girone D di Promozione siciliana. Essa ha figurato pure, tra gli anni sessanta e settanta e per quattro stagioni, nel campionato di Serie D (all'epoca classificabile come quarta serie del campionato italiano di calcio). I suoi colori sociali erano il neroverde, o il biancoverde, con simbolo il falchetto.

Le seconde squadre di Floridia sono state la Floridiana, che negli anni 90 giocò anch'essa in Promozione; lo Xiridia, arrivato fino alla Prima categoria e fusosi nel 2003 con il Quartiere Grottasanta di Siracusa; e il Florenzia, che ha militato sempre in Prima categoria, successivamente trasferita nella vicina Solarino diventando l'USD Solarino.

La Flora calcio, fondata nel 2006, si è fusa con la Xiridia dando vita all'ASD Mediterranea.

È nativo di Floridia l'allenatore ed ex calciatore Gaetano Auteri.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Luciano Canepari, floridia, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  5. Giuliano Gasca Queirazza (a cura di), Dizionario di toponomastica: storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 276, ISBN 88-11-30500-4.
  6. Per quanto concerne l'ortografia siciliana di questo toponimo, v'è da dire, con riferimento al nesso consonantico ⟨fl⟩, che la forma che adopera la c con la cediglia è la più solenne o aulica, anche perché espressiva di una più esatta gamma di varietà siciliane allofone. La forma che adopera Ciu- è concepita come ortografica, ma meno è elegante per via della semplificazione grafica e fonetica che comporta. Quanto alle forme iniziate in Sciu- sono da ritenersi proscritte, perché non ortografiche e per via di un uso incrementato di consonanti.
  7. Le forme Çurìddia o Ciurìddia sono sdrucciole (o dieretiche). Sono da ritenersi altrettanto idonee anche le varianti piane Çuriddia o Ciuriddia entrambe espressive di una pronuncia sineretica, per cui la -i- della penultima sillaba si associa all'ultima mora divenendo [-dːja].
  8. Teresa Cappello e Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron, 1981, p. 217, SBN UMC0979712.
  9. Comune di Floridia (SR) - Italia: Informazioni, su comuni-italiani.it.
  10. Michele del Bono, Dizionario siciliano italiano latino. Ospitato su Google Libri.
  11. 1 2 La storia di Floridia, su Comune di Floridia. URL consultato il 18 ottobre 2022.
  12. Le licentiae populandi nella Sicilia moderna (PDF), su saassipa.cultura.gov.it, Archivio di Stato di Palermo.
  13. Floridia tra Ottocento e Novecento, su comune.floridia.sr.it.
  14. I terremoti nella storia: il catastrofico terremoto dell'11 gennaio 1693 nella Sicilia orientale, su INGVterremoti. URL consultato il 19 ottobre 2022.
  15. Filomena Migneco Frasca, Storia di Floridia tra Ottocento e Novecento, su comune.floridia.sr.it. URL consultato il 23 marzo 2023.
  16. Caldo in Sicilia, nel forno di Floridia a 48,8 gradi: «Queste temperature ci ammazzano», 11 agosto 2021. URL consultato il 12 agosto 2021.
  17. (EN) World Meteorological Organization: WMO is monitoring potential new temperature records, su public.wmo.int, 17 luglio 2023. URL consultato il 21 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2023).
  18. D.P.R. di concessione dell'11 ottobre 1999, su iagi.info.
  19. Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
  20. Dati tratti da:
  21. Tavola ISTAT 31 dicembre 2020 (dati provvisori), su demo.istat.it.
  22. L'istituto è accorpato al "De Amicis" dall'anno scolastico 2013-2014
  23. Museo Francesco Lombardo di Giuseppe; Francesco Lombardo (Palazzolo Acreide, 1883-1954) fu un maestro della cartapesta (vd. reportersiracusa.it).
  24. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 http://amministratori.interno.it/
  25. In ragione della folta comunità floridiana che vive ad Hartford, a cui è stata intitolata una via.
  26. Floridia, giunta a Hartford la delegazione floridiana per l'anniversario del gemellaggio, su lagazzettasiracusana.it.
  27. In ragione della comunità floridiana che vive a Melbourne, a cui è stata dedicata una piazza.
  28. Floridia-Solarino. Ecco la firma dell'«unione» dei monti climiti, su giornaleonline.lasicilia.it. URL consultato il 22 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2010).
  29. Floridia dice addio al calcio. Il club va ad Avola, i tifosi vogliono chiarimenti, su nuovosud.it.

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