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Gymnammodytes cicerelus

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Cicerello
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukarya
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseTeleostei
SuperordineAcanthopterygii
OrdineLabriformes
FamigliaAmmodytidae
GenereGymnammodytes
SpecieG.cicerelus
Nomenclatura binomiale
Gymnammodytes cicerelus
(Rafinesque, 1810)
Sinonimi

Ammodytes argenteus Risso, 1827
Ammodytes cicerellus
Rafinesque, 1810
(errore ortografico)
Ammodytes cicerelus
Rafinesque, 1810
Ammodytes siculus
Swainson, 1839
Ammodytes terebrans
Cisternas, 1875
Gymnammodites cicerelus
(Rafinesque, 1810)
(errore ortografico)
Gymnammodytes cicerellus
(Rafinesque, 1810)
(errore ortografico)
[2][3]

Il cicerello[4] (Gymnammodytes cicerelus (Rafinesque, 1810)) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Ammodytidae[3], di cui è l'unico membro presente nel mar Mediterraneo[5].

Distribuzione e habitat

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L'areale di G. cicerelus comprende il mar Mediterraneo compresi il mare Adriatico e il mar Egeo, il mar Nero e l'oceano Atlantico orientale tra il Portogallo e il Senegal, con segnalazioni anche per la Mauritania e l'Angola[2]. Nel Mediterraneo può essere comunissimo su alcune spiagge e assente in altre, pur a poche centinaia di metri di distanza. Inoltre, è noto per sparire improvvisamente da località in cui normalmente abbonda e per ricomparire solo dopo qualche anno[6].

Popola fondi costieri di sabbie grossolane, ghiaia sottile o frammenti di conchiglie a profondità fra 1 e 30 metri[7], eccezionalmente fino a 120 metri[2].

Il cicerello ha corpo molto allungato e slanciato, non compresso lateralmente, di aspetto quasi anguilliforme. La bocca è ampia e in grado di allungarsi a tubo[6], la mascella inferiore è nettamente sporgente e termina con una punta smussata[7]. L'occhio è abbastanza grande[6]. Le scaglie sono presenti solo sull'estrema parte posteriore del corpo. La linea laterale non giunge al peduncolo caudale ma si interrompe prima. Sul ventre è presente una plica cutanea longitudinale che parte all'altezza delle pinne pettorali e giunge all'origine della pinna anale[5]. La pinna dorsale è lunga e conta 53-59 raggi[5]; la pinna anale è lunga circa la metà della dorsale[6] e ha 27-32 raggi[5]. Sia la dorsale che l'anale hanno bordo ondulato[7]. Le pinne pettorali sono abbastanza lunghe e giungono all'altezza dell'origine della dorsale[5]. Le pinne ventrali sono assenti. La pinna caudale è biloba[6].

La colorazione va da verdastro a bruno con riflessi dorati sul dorso mentre è bianca sul ventre[7] e argentea sui fianchi[5]. La testa spesso è blu[7].

La taglia massima nota è di 17,5 cm, la lunghezza media è di 12,5 cm[2].

Comportamento

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È una specie gregaria che si riunisce in folti banchi quando non è insabbiata. Si infossa rapidamente[5] nel sedimento con la testa in avanti. Esce dal suo nascondiglio e forma i banchi durante le ore diurne[1], soprattutto all'alba e al tramonto[6].

Alimentazione

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La dieta è basata sullo zooplancton[8].

Avviene tra novembre e gennaio. Le uova aderiscono ai granelli di sabbia e si schiudono in circa 10 giorni. Le larve sono pelagiche fino a una lunghezza di 40 mm[5].

Le specie del genere Gymnammodytes spesso costituiscono una parte importante della rete trofica costiera[1]. Tra i predatori noti vi è la palamita[9].

Viene catturato con la sciabica da riva. Le sue carni sono molto apprezzate per le fritture[6].

Conservazione

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Sebbene sia una specie che subisce un certo sforzo di pesca G. cicerelus appare comune o abbondante nell'areale, con popolazioni stabili e nessun segno di sovrapesca. La IUCN la classifica come specie "a rischio minimo"[1].

  • Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
  • Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.

Voci correlate

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Altri progetti

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