Polyphia
| Polyphia | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Rock progressivo Rock strumentale Math rock |
| Periodo di attività musicale | 2010 – in attività |
| Etichetta | Headphone Music, Equal Vision, Rise |
| Album pubblicati | 5 |
| Studio | 4 |
| Live | 1 |
| Sito ufficiale | |
I Polyphia sono un gruppo musicale progressive rock di Plano, in Texas.
Formatosi nel 2010, il gruppo è composto dai chitarristi Tim Henson e Scott LePage, dal bassista Clay Gober e dal batterista Clay Aeschliman, e ha pubblicato quattro album in studio, due EP e numerosi singoli, oltre ad aver condiviso il palco con artisti come Periphery, Between the Buried and Me, August Burns Red[1] e Dance Gavin Dance.[2]
Il sound dei Polyphia è noto per le parti virtuosistiche di chitarra dei brani, mescolate a diversi stili musicali: inizialmente orientata al metal, la loro musica è diventata più progressiva con gli anni, con influenze di EDM e hip hop nelle produzioni successive. Il loro terzo album, New Levels New Devils, pubblicato nel 2018, è stato il primo ad entrare nella Billboard 200, debuttandovi al numero 61[3]: il loro quarto album, Remember That You Will Die, del 28 ottobre 2022, ha invece raggiunto la trentatreesima posizione della classifica, arrivando alla prima posizione della Top Hard Rock Albums[4][5].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]I Polyphia sono stati formati nel 2010[6] dai chitarristi Tim Henson e Scott LePage mentre frequentavano la scuola superiore, a cui si sono aggregati il batterista Brandon Burkhalter e il cantante Lane Duskin. Il loro primo EP, Resurrect, pubblicato nel 2011 e registrato quando i chitarristi avevano intorno ai 18 anni, presenta un suono influenzato, secondo Henson e LePage, dal death metal e dal deathcore.[7] Del disco era stata prodotta una versione con delle tracce vocali, al fine di ottenere un contratto con la Sumerian Records: tuttavia, al gruppo non piacque molto il risultato, e decise quindi di rimuoverle poco prima dell'uscita del disco.[7]
Il gruppo ha raggiunto per la prima volta un buon successo dopo la pubblicazione dell'EP Inspire nel 2013[8]; in un'intervista dello stesso anno, il gruppo ha affermato che il suo nome deriva dalla parola "polifonia", un tipo di musica che combina simultaneamente più linee melodiche.[8] La formazione ha pubblicato nel 2014 il suo primo album in studio, Muse, registrato con fondi raccolti tramite crowdfunding, che include influenze più commerciali rispetto ai dischi precedenti e vede dei featuring di diversi chitarristi: il raggiungimento della Billboard Top 100 da parte del disco è valso alla band la firma con l'etichetta Equal Vision Records, che lo ha ripubblicato l'anno seguente.[9] Burkhalter si era allontanato dalla formazione poco prima dell'uscita di Muse, sostituito da Randy Methe, ma rientrò per registrare l'album seguente, Renaissance, distribuito nel 2016.[9]
Dopo la pubblicazione di Renaissance, Burkhalter ha lasciato nuovamente il gruppo, venendo sostituito da Clay Aeschliman.[9] L'EP The Most Hated ha segnato una svolta nello stile del gruppo: uscito nel 2017, ha accentuato ulteriormente le influenze hip hop introdotte nei due dischi precedenti, introducendo una sezione ritmica trap ed elementi jazz e risultando lievemente più melodico dei predecessori.[10] Il terzo album in studio, New Levels New Devils, è stato pubblicato il 12 ottobre 2018 e ha proseguito sullo stesso filone sonoro, vedendo la partecipazione di Mario Camarena ed Erick Hansel, membri dei Chon, e dei chitarristi Jason Richardson, Mateus Asato e Yvette Young:[10] il singolo G.O.A.T. ha fatto inoltre registrare al gruppo un discreto aumento di popolarità.[11]
Nell'ottobre 2019 il gruppo ha pubblicato come singolo la canzone Inferno, cover di un brano originariamente dei 9mm Parabellum Bullet facente parte della colonna sonora di Berserk, contenuta inizialmente solo nella versione per il mercato giapponese di The Most Hated, in virtù della sua inclusione in una raccolta a fini benefici, promossa dal critico musicale Anthony Fantano e uscita l'8 novembre di quell'anno.[12]
Dopo quasi tre anni di inattività, i Polyphia hanno pubblicato nel maggio 2022 il singolo Playing God, che ha riscosso un notevole successo ed è stato nominato "canzone dell'anno" da Loudwire.[13] Dopo i singoli Neurotica[14] e ABC[15], nel settembre di quell'anno il gruppo ha poi pubblicato il singolo Ego Death, il quarto estratto dal quarto album in studio, Remember That You Will Die: la pubblicazione è stata accompagnata da un video, entrambi con la partecipazione del virtuoso della chitarra Steve Vai.[16] Il disco è stato pubblicato il 28 ottobre 2022 e include apparizioni dei Brasstracks, del rapper Snot, del già citato Steve Vai e di Chino Moreno.[17] La band ha annunciato un tour europeo di 15 date a supporto del disco.[18]
La band ha pubblicato il suo primo album dal vivo, Live at the Factory in Deep Ellum, il 24 novembre 2023: l'album contiene 16 tracce ed è stato registrato il 14 aprile al The Factory di Dallas, in Texas, durante il tour in supporto di Remember That You Will Die.[19] Il 10 settembre 2025, il gruppo ha pubblicato il singolo Let's Go, composto per la colonna sonora del videogioco 2XKO,[20] mentre l'11 giugno 2026 è uscito il brano Can You Feel It, seguito pochi giorni dopo dall'annuncio di un tour mondiale col supporto, fra gli altri, di Plini, degli Intervals e di Perturbator.[21]
Stile ed influenze
[modifica | modifica wikitesto]Agli esordi, i Polyphia mostravano un sound vicino al death metal e orientato allo shredding: il primo EP, Inspire, è stato ispirato da gruppi come Within The Ruins, Whitechapel e Job for a Cowboy[22]. La formazione ha poi avuto una evoluzione più melodica: descrivendo l'album Muse, il chitarrista Tim Henson afferma che l'ispirazione principale è venuta dalla musica pop e rap,[23] e ha sostenuto che molti brani del disco siano basati su canzoni che erano spesso riprodotte in radio nel 2014.[7]
Il secondo album in studio, Renaissance, ha visto la band spostarsi verso un suono maggiormente influenzato dal progressive rock e dal math rock; la formazione ha poi iniziato a mescolare elementi di EDM, funk ed hip hop con il singolo LIT, un remix di Light, la seconda traccia di Renaissance.[24] Questo sound è stato ulteriormente sviluppato con l'uscita del loro secondo EP, The Most Hated, e del terzo full-length, New Levels New Devils, che risentono di marcate influenze hip hop e trap e a cui hanno lavorato i produttori Judge e Y2K, entrambi estranei all'ambito rock.[25] Il quarto album in studio della band, Remember That You Will Die, ha proseguito su questa linea, esplorando ulteriormente "le percussioni trap e gli stili hip hop", oltre a incorporare una varietà di generi, come bubblegum pop e bossa nova.[26]
Strumentazione
[modifica | modifica wikitesto]Tim Henson è endorser delle chitarre Ibanez, con cui ha prodotto quattro signature: la THBB10 (non più in produzione), la TOD10, la TOD10N e la TOD70.[27] La THBB10 ha un manico in acero tostato, un ponte tremolo Gotoh con teste bloccate e pickup DiMarzio.[28] La TOD10 ha anch'essa un manico in acero tostato, ma, a differenza della THBB10, è dotata di pickup Fishman Fluence Tim Henson Signature Series, ed è prodotta sia in colorazione argentata che in colorazione rosa.[29][30] La TOD10N è una chitarra elettrica con corde di nylon, con un intarsio sul manico ideato da Henson,[31] ed è prodotta anche in una versione mancina, la TOD10NL.[32] La TOD70, derivata concettualmente dalla TOD10, è infine la prima signature di Henson a 7 corde.[33] Inoltre, Henson ha collaborato con Neural DSP per rilasciare il plugin Archetype: Tim Henson, che contiene tre amplificatori simulati e la funzione "Multivoicer", che permette di produrre fino a quattro voci armonizzate.[34]
Anche Scott LePage ha due chitarre signature realizzate con Ibanez: la SLM10, anch'essa non più in produzione e con manico in acero tostato, ponte tremolo Gotoh con teste bloccate e pickup DiMarzio,[35] e la KRYS10, con manico in acero tostato, tastiera in ebano, ponte Gotoh T1502 in oro, capotasto Graph Tech e pickup Fishman Fluence.[36] Clay Gober utilizza bassi Ibanez, in particolare quelli della serie Ibanez SR, mentre Clay Aeschliman è sostenuto dalla Tama Drums[37] e utilizza piatti Meinl.[38]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Attuale
- Tim Henson – chitarra (2010-presente)
- Scott LePage – chitarra (2010-presente)
- Clay Gober – basso (2012-presente)
- Clay Aeschliman – batteria (2016-presente)
Passata
- Brandon Burkhalter – batteria (2010-2014; 2015-2016), voce pulita (2010-2011)
- Randy Methe – batteria (2014-2015)
- Lane Duskin – voce (2010-2012)

Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 2014 – Muse
- 2016 – Renaissance
- 2018 – New Levels New Devils
- 2022 – Remember That You Will Die
Album dal vivo
[modifica | modifica wikitesto]EP
[modifica | modifica wikitesto]- 2011 – Resurrect
- 2013 – Inspire
- 2017 – The Most Hated
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 2013 – Envision (feat. Rick Graham)
- 2017 – LIT
- 2019 – Look But Don't Touch (feat. Lewis Grant)
- 2019 – Inferno
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Damian Fanelli, Polyphia Premiere "Aviator" Music Video Featuring Chelsea Grin's Jason Richardson, su Guitar World, 27 aprile 2015. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Vince Neilstein, Animals as Leaders Drop Off Tour with Dance Gavin Dance, Replaced by Polyphia, su MetalSucks, 27 agosto 2021. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) New Levels New Devils, su Billboard Database. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Kevin Rutherford, Polyphia Rules Top Hard Rock Albums Chart With ‘Remember That You Will Die’, su Billboard, 11 novembre 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Top Hard Rock Albums, in Billboard, 2 gennaio 2013. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) The Story of Polyphia: The Genre-bending Rock Band, su The Metalverse, 29 marzo 2023. URL consultato il 7 luglio 2026.
- 1 2 3 (EN) Richard Bienstock, Introducing Polyphia, Rising Stars of the Instrumental Guitar Scene, su Guitar World, 25 luglio 2017. URL consultato il 24 ottobre 2022.
- 1 2 (EN) Polyphia - Artist of the Week Contest / Interview, su The Circle Pit. URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2019).
- 1 2 3 (EN) Fred Thomas, Polyphia, su AllMusic, All Media Network.
- 1 2 (EN) Ryan Cho, Polyphia - "New Levels New Devils", su Everything Is Noise, 13 ottobre 2018. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ Federico Durante, Polyphia sì, Polyphia no, su Billboard Italia, 16 gennaio 2024. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Alex Sievers, Polyphia team up with Anthony Fantano for new charity compilation, su themusic.com.au, 7 ottobre 2019. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Graham Hartmann, Polyphia's 'Playing God' Is the 2022 Song of the Year, su Loudwire, 8 dicembre 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Rob Laing, Polyphia release new track Neurotica from forthcoming fourth album, Remember That You Will Die, su MusicRadar, 18 luglio 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Polyphia Announce 4th Album "Remember That You Will Die" + Unveil 'ABC' feat. Sophia Black - Wall Of Sound, su wallofsoundau.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Polyphia teams Steve Vai for virtuosic new track Ego Death, su Guitar.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Matt Owen, Polyphia's upcoming album Remember That You Will Die will feature Steve Vai and Deftones' Chino Moreno, su Guitar World, 1º settembre 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Polyphia announce 15-date UK and European tour, su Kerrang!, 19 ottobre 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Listen to Polyphia’s new Live At The Factory In Deep Ellum album, su Kerrang!, 27 novembre 2023. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ POLYPHIA: il nuovo pezzo "Let's Go", su Metalitalia.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Phil Weller, Polyphia announces 2026 world tour – and they're bringing two of the biggest names in guitar playing with them, su Guitar World, 17 giugno 2026. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Jacob Vaughn, Plano Band Polyphia Gears Up for the Release of Its Third Album, su Dallas Observer, 24 luglio 2018. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑
Dunlop, Dunlop Sessions: Polyphia, su YouTube. - ↑ (EN) Album Review: Polyphia - 'Renaissance', su New Noise Magazine. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Polyphia - New Levels New Devils (Review), su Depth Magazine. URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2023).
- ↑ boolintunes.com, https://boolintunes.com/2022/10/19/album-review-polyphia-remember-that-you-will-die/.
- ↑ (EN) Tim Henson | ARTISTS, su Ibanez guitars. URL consultato il 28 novembre 2025.
- ↑ https://www.guitarlobby. com/tim-henson-guitars-and-gear
- ↑ (EN) TOD10 | TOD | ELECTRIC GUITARS | PRODUCTS, su Ibanez guitars. URL consultato il 28 novembre 2025.
- ↑ Polyphia's Tim Henson and Scott LePage stopped by to talk about their new signature Fishman Fluence pickups and Ibanez guitars, su Instagram. URL consultato il 20 aprile 2023.
- ↑ (EN) TOD10N | TOD | ACOUSTIC GUITARS | PRODUCTS, su Ibanez guitars. URL consultato il 28 novembre 2025.
- ↑ (EN) TOD10NL | TOD | ACOUSTIC GUITARS | PRODUCTS, su Ibanez guitars. URL consultato il 28 novembre 2025.
- ↑ (EN) TOD70 | TOD | ELECTRIC GUITARS | PRODUCTS, su Ibanez guitars. URL consultato il 28 novembre 2025.
- ↑ (EN) Archetype: Tim Henson X, su neuraldsp.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Isaac Stolzer-Gary, POLYPHIA: Guitarists Tim Henson And Scott LePage Signature IBANEZ GUITARS Are Here!, su Gear Gods, 21 giugno 2019. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Matt Owen, Ibanez finally launches Tim Henson and Scott LePage’s eagerly awaited new signature electric guitars, su Guitar World, 30 novembre 2022. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Clay Aeschliman, su Tama Drums. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (EN) Clayton Aeschliman, su Meinl Cymbals. URL consultato il 7 luglio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Polyphia
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su polyphia.com.
- Polyphia (canale), su YouTube.
- Polyphia, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Polyphia, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Polyphia, su Bandcamp.
- (EN) Polyphia, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Polyphia, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Polyphia, su SoundCloud.
- (EN) Polyphia, su Genius.com.
- (EN) Polyphia, su Billboard.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 5154921214463591061 · ISNI (EN) 0000 0004 7547 2125 · LCCN (EN) no2019012727 · BNF (FR) cb18074680t (data) |
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