Direnzoite
| Direnzoite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GF.55[1] |
| Formula chimica | NaK6MgCa2(Al13Si47)O120·36H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 7,57887(18) Å, b = 18,20098(57) Å, c = 26,15387(83) Å, V = 3 607,74 ų,[5] Z = 1[3] |
| Gruppo puntuale | mmm[3] |
| Gruppo spaziale | Pmmn (nº 59)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,12(3)[7] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,080(5)[7] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4,5[4] |
| Sfaldatura | distinta secondo {010}[4] |
| Frattura | scheggiosa[5] |
| Colore | incolore[6] |
| Lucentezza | vitrea, serica[6] |
| Opacità | trasparente, traslucida[4] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La direnzoite (simbolo IMA: Drz[8]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica NaK6MgCa2(Al13Si47)O120·36H2O[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La direnzoite è stata chiamata in questo modo in onore del dottor Francesco Di Renzo, esperto nel campo delle zeoliti, dei materiali mesoporosi e della catalisi.[5]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la direnzoite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la direnzoite possa essere trovata nella sezione "9.GF Altre zeoliti rare" dove è l'unico membro del sistema nº 9.GF.55.[9]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la direnzoite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.22 insieme a ferrierite-Na, ferrierite-Mg, mutinaite, terranovaite, gottardiite, boggsite, dachiardite-Ca, dachiardite-Na, ferrierite-K, mordenite, edingtonite e laumontite.[10]
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la direnzoite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe degli "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti vere" dove è nel gruppo della "mordenite e specie affini" e forma il sistema nº 77.01.06 insieme a mordenite, epistilbite, maricopaite, dachiardite-Ca, dachiardite-Na, ferrierite-Mg, ferrierite-K, ferrierite-Na, boggsite, gottardiite, terranovaite e mutinaite.[11]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La direnzoite cristallizza nel sistema ortorombico[5] nel gruppo spaziale Pmmn (gruppo nº 59) con le costanti di reticolo a = 7,57887(18) Å, b = 18,20098(57) Å e c = 26,15387(83) Å,[6] oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La direnzoite si forma per cristallizzazione idrotermale nelle cavità di uno xenolite basaltico altamente porfirico associata ad analcime, aragonite, calcite, cabasite, merlinoite, mordenite e phillipsiti varie (phillipsite-Ca, phillipsite-K e phillipsite-Na).[7]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la cava di Mont Peylenc (45.03397°N 4.01643°E) presso Le Puy-en-Velay (nell'Alvernia-Rodano-Alpi, Francia).[12]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La direnzoite si presenta in aggregati sferici di dimensioni fino a 0,5 mm; tali aggregati sono formati da microcristalli aghiformi striati radiali di lunghezze fino a 50 μm.[7] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza tra il vitreo e il serico; il colore dello striscio è bianco, mentre il minerale è incolore.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Other Rare Zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 (DE) Direnzoit (direnzoite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Direnzoite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Direnzoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) E. Galli e A.F. Gualtieri, Direnzoite, [NaK6MgCa2(Al13Si47O120)·36H2O], a new zeolite from Massif Central (France): Description and crystal structure (PDF), in American Mineralogist, vol. 93, n. 1, 2008, pp. 95-102, DOI:10.2138/am.2008.2666. URL consultato il 14 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Direnzoite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato l'11 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ (EN) Dana Tectosilicate Classification - Zeolite group, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ (EN) Mont Peylenc quarry, Saint-Pierre-Eynac, Le Puy-en-Velay, Haute-Loire, Auvergne-Rhône-Alpes, France, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) E. Galli e A.F. Gualtieri, Direnzoite, [NaK6MgCa2(Al13Si47O120)·36H2O], a new zeolite from Massif Central (France): Description and crystal structure (PDF), in American Mineralogist, vol. 93, n. 1, 2008, pp. 95-102, DOI:10.2138/am.2008.2666. URL consultato il 14 marzo 2026.
- (EN) Direnzoite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2026.