Vai al contenuto

Ettore Capriolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ettore Capriolo (Casarza Ligure, 21 giugno 1926 – 26 gennaio 2013) è stato un traduttore, drammaturgo, docente e storico del teatro italiano.

La sua attività si svolse principalmente nei campi della traduzione letteraria e del teatro. Tradusse soprattutto dall'inglese, contribuendo alla diffusione in Italia di numerosi autori britannici e nordamericani del Novecento, fra cui Norman Mailer, Susan Sontag, Ernest Hemingway, Joseph Conrad, Vladimir Nabokov, Nadine Gordimer, John le Carré e Salman Rushdie.[1]

Attività teatrale

[modifica | modifica wikitesto]

Studioso e critico teatrale, Capriolo pubblicò nel 1960 Il Group Theatre di New York, dedicato alla compagnia statunitense nella quale si era formato Lee Strasberg, e nel 1969 Dioniso e Arlecchino. Introduzione storica all'arte del teatro.[2]

Negli anni Sessanta partecipò al movimento di rinnovamento della scena italiana. Insieme con Giuseppe Bartolucci, Edoardo Fadini e Franco Quadri fu tra i promotori del manifesto pubblicato su Sipario dal quale ebbe origine il Convegno per un Nuovo Teatro tenuto a Ivrea nel 1967.[3] Con Bartolucci e Fadini diresse inoltre, dal 1967 al 1971, la rivista trimestrale di ricerca Teatro, alla quale contribuì anche con interventi sul teatro politico e sulla sperimentazione scenica.[4]

Fu per molti anni docente di storia del teatro alla Scuola d'arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, divenuta in seguito Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi.[1] Affiancò inoltre registi e attori come traduttore e collaboratore drammaturgico: lavorò con Massimo Castri ai volumi Pirandello Ottanta e Ibsen postborghese, tradusse diversi testi di Edward Albee e curò con Aldo Trionfo la traduzione e la riduzione del Re Giovanni di Shakespeare.[1][5]

Attività di traduttore

[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune traduzioni dal francese, Capriolo si dedicò prevalentemente alla letteratura in lingua inglese. Una ricognizione effettuata sui cataloghi bibliografici per uno studio sulle traduzioni italiane di Rushdie ha individuato almeno ottantatré opere da lui tradotte fra il 1963 e il 1998, nella quasi totalità testi letterari e dall'inglese.[6]

Il suo lavoro comprese narrativa, saggistica, critica culturale e testi teatrali. Tradusse ripetutamente autori quali Norman Mailer, Susan Sontag, John le Carré, Michael Crichton, John Fowles e Salman Rushdie, oltre a opere di Ernest Hemingway, Joseph Conrad, Vladimir Nabokov, Saul Bellow, Nadine Gordimer, John Updike, William Styron, Martin Amis, Alan Hollinghurst e Michael Cunningham.[6][7] Nel 2002 ricevette il Premio Grinzane Cavour per la traduzione.[1]

La traduzione di Salman Rushdie

[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1991 Capriolo fu il principale traduttore italiano delle opere narrative di Salman Rushdie, del quale tradusse, fra gli altri, I figli della mezzanotte, I versi satanici e Harun e il mar delle storie.[6]

Il 3 luglio 1991 venne aggredito nella propria abitazione milanese da un uomo che si era presentato con il pretesto di affidargli una traduzione per conto dell'ambasciata iraniana. Dopo avergli chiesto inutilmente l'indirizzo di Rushdie, l'uomo lo colpì ripetutamente con un coltello, provocandogli ferite al volto, al torace e alle braccia e la lesione di un tendine.[8]

Era il padre della scrittrice e traduttrice Paola Capriolo.

  • Re Giovanni: la formula informe e la furia di un mondo gigante, Torino, Teatro Stabile, 1973 (con Lorenzo Salveti)
  • Elettra: direzione mito, Verona, Anteditore, 1974 (con Lorenzo Salveti)
  • Massimo Castri, Pirandello Ottanta, Milano, Ubulibri, 1981
  • Massimo Castri, Ibsen postborghese, Milano, Ubulibri, 1984
  • Il Group Theatre di New York, Bologna, Cappelli, 1960
  • Dioniso e Arlecchino: introduzione storica all'arte del teatro, Milano, Vallardi, 1969
  1. 1 2 3 4 Un altro addio: Ettore Capriolo, su MAM-e, 29 gennaio 2013. URL consultato il 25 luglio 2026.
  2. ↑ Il Group Theatre di New York, su Archivio del Teatro Stabile di Torino. URL consultato il 25 luglio 2026.
  3. ↑ Fondazione Guelpa e Centro Sperimentale di Cinematografia siglano un accordo per la conservazione degli archivi teatrali, su Centro Sperimentale di Cinematografia, 26 settembre 2025. URL consultato il 25 luglio 2026.
  4. ↑ Teatro: rassegna trimestrale di ricerca teatrale, su Archivio del Teatro Stabile di Torino. URL consultato il 25 luglio 2026.
  5. ↑ Vita e morte di Re Giovanni (1973/74), su Archivio del Teatro Stabile di Torino. URL consultato il 25 luglio 2026.
  6. 1 2 3 I traduttori italiani, su inTRAlinea. URL consultato il 25 luglio 2026.
  7. ↑ Ettore Capriolo, su SUR. URL consultato il 25 luglio 2026.
  8. ↑ Marco Ventura, La pugnalata ai «Versi satanici», in Corriere della Sera, 15 giugno 2011. URL consultato il 25 luglio 2026.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 61672772 · ISNI (EN) 0000 0000 8141 0140 · SBN CFIV014193 · BAV 495/158871 · LCCN (EN) n81150090 · BNE (ES) XX923243 (data) · BNF (FR) cb12742329h (data) · J9U (EN, HE) 987008729344305171 · CONOR.SI (SL) 65821795