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Anne Carson

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Anne Carson nel 2024
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la letteratura 2026

Anne Carson (Toronto, 21 giugno 1950) è una poetessa, saggista e traduttrice canadese.

Formatasi all'Università di Toronto, dal 1979 ha insegnato lettere classiche, letterature comparate e scrittura creativa in università degli Stati Uniti e del Canada, tra cui l'Università McGill, l'Università del Michigan, l'Università di New York e l'Università di Princeton.

Con più di venti libri scritti e tradotti pubblicati fino ad oggi, è stata premiata con le borse di studio Guggenheim e MacArthur, ha vinto il Lannan Literary Award, due Griffin Poetry Prize, il T. S. Eliot Prize, il Premio Principessa delle Asturie, il Governor General's Award per la poesia in lingua inglese e il Premio PEN/Nabokov, ed è stata nominata membro dell'Ordine del Canada nel 2005 per il suo contributo alla letteratura del Paese.

Ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2026.[1][2]

Anne Carson è nata a Toronto il 21 giugno 1950. Suo padre era un bancario, per questo è cresciuta in diverse piccole città canadesi.[3]

Ai tempi del liceo, un insegnante di latino la introdusse alla conoscenza dell'antica Grecia, dandole anche lezioni private[4]. Iscritta al St. Michael's College dell'Università di Toronto, interruppe gli studi due volte, alla fine del primo e del secondo anno. Carson, infastidita dagli obblighi curriculari (in particolare da un corso obbligatorio su Milton), si dedicò per un breve periodo alle arti grafiche[4]. Infine ritornò all'Università di Toronto, dove conseguì la laurea triennale nel 1974, la laurea magistrale nel 1975 e il dottorato di ricerca nel 1981[5] Studiò anche metrica e filologia greca all'Università di St Andrews[6].

Con una formazione da classicista e un interesse per la letteratura comparata, l'antropologia, la storia e le arti, fonde nella sua scrittura idee e temi provenienti da molti campi del sapere. Fa spesso riferimento alla letteratura greca antica e latina, di cui modernizza e traduce autori come Eschilo, Catullo, Euripide, Omero, Ibico, Mimnermo, Saffo, Simonide, Sofocle, Stesicoro e Tucidide. È anche influenzata da scrittori e pensatori più moderni, come Emily Brontë, Paul Celan, Emily Dickinson, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Friedrich Hölderlin, Franz Kafka, John Keats, Gertrude Stein, Simone Weil e Virginia Woolf. Molti dei suoi libri mescolano in varia misura le forme della poesia, del saggio, della prosa, della critica, della traduzione, del dialogo drammatico, della narrativa e della saggistica.

In Italia, Carson è stata pubblicata per la prima volta nel 2000 con Autobiografia del rosso, tradotto da Sergio Claudio Perroni per Bompiani;[7] nel 2010 è seguito Antropologia dell'acqua, edito da Donzelli Editore. Dagli inizi degli anni Venti le traduzioni italiane delle sue opere si sono poi moltiplicate. La sua opera saggistica è infatti in corso di traduzione italiana presso l'editore letterario Utopia[8]. Sue opere sono state pubblicate da diversi altri editori italiani, tra cui Tlon, Crocetti, La nave di Teseo, La Tartaruga e Biblion Edizioni.[9]

Eros il dolceamaro, il suo primo libro di saggistica, pubblicato nel 1986, esamina l'eros come esperienza simultanea di piacere e dolore, esemplificata al meglio da "glykypikron", una parola coniata da Saffo e traducibile con il "dolceamaro" del titolo del libro[10]. Il volume considera come le triangolazioni del desiderio appaiano negli scritti di Saffo, dei romanzieri greci antichi e di Platone ed è una rielaborazione della sua tesi di dottorato del 1981, Odi et Amo Ergo Sum ("Odio e amo, quindi sono")[11]. Eros the Bittersweet "ha gettato le basi per le sue pubblicazioni successive, [...] formulando le idee sul desiderio che sarebbero venute a dominare la sua produzione poetica"[4], e affermando il suo "stile di modellare i suoi scritti sulla base della letteratura greca classica"[12].

Men in the Off Hours (2000) è una raccolta ibrida di poesie brevi, saggi in versi, epitaffi, prose commemorative, interviste, sceneggiature e traduzioni dal greco antico e dal latino (di Alcmane, Catullo, Saffo e altri)[12]. Il libro rompe con il modello consolidato di Carson di scrivere poesie lunghe[4]. I pezzi includono diversi riferimenti a scrittori, pensatori e artisti, nonché a figure storiche, bibliche e mitologiche, tra cui Anna Akhmatova, Antigone, Antonin Artaud, John James Audubon, Agostino, Bei Dao, Catherine Deneuve, Emily Dickinson, Tamiki Hara, Hokusai, Edward Hopper, Longino, Tucidide, Tolstoj e Virginia Woolf. La prima traduzione italiana, con testo inglese a fronte, è stata pubblicata da Biblion Edizioni nel dicembre 2025 con il titolo Uomini fuori servizio.[9][13]

Ha tenuto una serie di "discorsi brevi", o poesie di breve lunghezza su vari argomenti, in occasione del discorso alla classe di dottorato dell'Università di Toronto del 2012[14]. Ha anche partecipato al progetto Sixty Six Books del Bush Theatre nel 2011, scrivendo un pezzo intitolato "Jude: The Goat at Midnight", basato sull'epistola di Giuda della Bibbia di Re Giacomo[15].

  • (EN) Odi et amo ergo sum (1981)
  • (EN) Eros the Bittersweet (1986)
  • (EN) Glass, Irony, and God (1995)
    • Vetro, Ironia e Dio, trad. di Patrizio Ceccagnoli, Milano, Crocetti, 2023, ISBN 978-88-830-6385-5.
    • Il genere del suono, trad. di Patrizio Ceccagnoli, postfazione di Carmen Gallo, Milano, Crocetti, 2026, ISBN 978-88-830-6525-5 [testo già presente in Vetro, Ironia e Dio].
  • (EN) Plainwater (1995)
    • Antropologia dell'acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio, a cura di Antonella Anedda, Elisa Biagini ed Emmanuela Tandello, Roma, Donzelli, 2010, ISBN 978-88-603-6481-4 [trad. dell'ultima sezione di Plainwater].
    • Come l'acqua, trad. di Patrizio Ceccagnoli, Milano, Crocetti, 2025, ISBN 978-88-830-6498-2.
  • (EN) Autobiography of Red: A Novel in Verse (1998)
  • (EN) Economy of the Unlost: Reading Simonides of Ceos with Paul Celan (1999)
    • Economia dell'imperduto, trad. di Patrizio Ceccagnoli, con uno scritto di Antonella Anedda, Milano, Utopia, 2020, ISBN 979-12-800-8406-4.
  • (EN) Electra (2001)
  • (EN) Men in the Off Hours (2000)
    • Uomini fuori servizio, a cura di Leonardo Guzzo, Antiniska Pozzi e Marco Sonzogni, Milano, Biblion Edizioni, 2025, ISBN 978-88-338-3483-2.
  • (EN) The Beauty of the Husband: A Fictional Essay in 29 Tangos (2001)
    • La bellezza del marito. Un saggio romanzo in 29 tanghi, trad. di Chiara Spaziani, Milano, La Tartaruga, 2022, ISBN 978-88-948-1442-2.
  • (EN) If Not, Winter: Fragments of Sappho (2002)
  • (EN) Decreation: Poetry, Essays, Opera (2005)
  • (EN) Grief Lessons: Four Plays by Euripides (2006)
  • (EN) An Oresteia (2009)
  • (EN) NOX (2010)
  • (EN) Antigonick (2012)
    • Antigonick, traduzione di Elisa Biagini e Patrizio Ceccagnoli, Milano, Crocetti, 2027 [in preparazione].
  • (EN) Red Doc (2013)
  • (EN) Iphigenia among the Taurians (2014)
  • (EN) The Albertine Workout (2014)
    • The Albertine Workout, trad. di Giulio Silvano, a cura di Eleonora Marangoni, Roma, Tlon, 2019, ISBN 978-88-996-8454-9.
  • (EN) Nay Rather (2014)
  • (EN) Float (2016)
  • (EN) Norma Jeane Baker of Troy (2019)
  • (EN) H of H Playbook (2021)
  • (EN) Wrong Norma (2024)

Onorificenze canadesi

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Onorificenze straniere

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Premi e riconoscimenti

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  1. ↑ (EN) Emma Loffhagen, Anne Carson wins the Nobel prize in literature 2026, in The Guardian, 8 ottobre 2026. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  2. ↑ Il Nobel per la Letteratura è stato vinto da Anne Carson, su Il Post, 8 ottobre 2026. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Anne Carson | Biography, Books, & Facts | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 2 luglio 2022).
  4. 1 2 3 4 (EN) Anne Carson, su www.litencyc.com. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 16 settembre 2020).
  5. ↑ (EN) Classic Carson | By Val Ross | About Anne Carson Poetry | University of Toronto Magazine, su University of Toronto Magazine. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 16 settembre 2020).
  6. ↑ Theresa Munoz and Anne Carson at Cove Park – Scottish Review of Books, su www.scottishreviewofbooks.org. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 17 settembre 2020).
  7. ↑ Autobiografia del Rosso, su Bompiani. URL consultato il 28 ottobre 2026.
  8. ↑ Veronica De Luca, Carson - Benvenuta, Anne! - Utopia, su utopiaeditore.com. URL consultato il 10 agosto 2022.
  9. 1 2 Cristina Taglietti, Anne Carson, Nobel antico e nuovo, in Corriere della Sera, 9 ottobre 2026, p. 36.
  10. ↑ (EN) Joshua Marie Wilkinson, Anne Carson: Ecstatic Lyre, University of Michigan Press, 28 gennaio 2015, ISBN 978-0-472-05253-0. URL consultato il 10 agosto 2022.
  11. ↑ Chris Jennings, The Erotic Poetics of Anne Carson, in University of Toronto Quarterly, vol. 70, n. 4, 1º ottobre 2001, pp. 923-936, DOI:10.3138/utq.70.4.923. URL consultato il 10 agosto 2022.
  12. 1 2 (EN) Poetry Foundation, Anne Carson, su Poetry Foundation, 10 agosto 2022. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 26 luglio 2020).
  13. ↑ Uomini fuori servizio, su Le parole e le cose², 21 gennaio 2026. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Celebrating Fall Convocation 2012, su University of Toronto News. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 3 dicembre 2018).
  15. ↑ (EN) Sixty-Six Books, Bush Theatre, su theartsdesk.com, 17 ottobre 2011. URL consultato il 10 agosto 2022 (archiviato il 22 aprile 2026).
  16. ↑ Archives, su archive.gg.ca. URL consultato il 18 giugno 2020 (archiviato il 19 giugno 2020).
  17. ↑ Acta Específica, su fpa.es. URL consultato il 18 giugno 2020 (archiviato il 20 giugno 2020).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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